Prima Le Persone

Riconciliazione Binatti e Capoccia

Il Sindaco di Trecate, Federico Binatti, ha scelto il giorno giusto per la conferenza stampa in cui annunciare la ritrovata unità della destra trecatese: la giornata mondiale del teatro, occasione ideale per l’ennesima sceneggiata da presentare ai trecatesi.

Quasi a sottolineare la messa in scena i protagonisti, i massimi vertici provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, si sono dati appuntamento al teatro comunale di piazza Cavour per interpretare un copione che ormai sappiamo a memoria: va tutto bene, l’unità è la nostra forza, siamo tornati amici come prima e se possibile di più, prima il bene della Città, prima i trecatesi… o forse prima le poltrone?

Una scenetta da commedia dell’arte che viene recitata da anni alla vigilia di ogni scadenza elettorale per poi essere regolarmente disatteso una volta chiuse le votazioni.La conferenza stampa di sabato scorso sarebbe servita, il condizionale è d’obbligo, a ricucire la frattura nata tra Binatti e Capoccia – con le relative aree di riferimento – dopo che l’ex vicesindaco Capoccia venne scaricato e cacciato, nel febbraio 2018, dopo solo un anno e mezzo di difficile convivenza quando esplose il caso dei pacchi collegato all’evento con ospite Jo Squillo. Capoccia dice che “da persona intelligente ha accettato le scuse di Binatti”… in realtà abbiamo solo letto frasi fatte come mettere da parte inutili tensioni, creare una squadra dove l’Io viene sostituito dal noi, abbiamo tutti commesso degli errori e via dicendo. Queste, a casa nostra, non si chiamano umili scuse. D’altra parte per Binatti, dopo essere stato bombardato in questi anni dall’amico-nemico e dal suo gruppo con gli epiteti e le valutazioni politiche più pesanti e micidiali, equivarrebbe a dare credito a tutto ciò che gli è stato detto, a partire dal proverbiale “Pinocchio” o “Binocchio”. L’ex Vicesindaco Capoccia giusto un anno fa sul suo profilo facebook raccontava così la propria esperienza delle elezioni 2016:”Bella corsa. Peccato aver corso con uno dei fantini più bugiardi falsi e incompetenti della storia politica trecatese”. In un altro post chiosava “non fatevi infinocchiare o inPinocchiare”. Fatichiamo davvero a credere che tutto si sia risolto con due pacche sulle spalle.

D’altra parte poco più di una settimana fa Binatti era su tutti i giornali per la sentenza del Tar sull’illecita revoca delle deleghe al vicesindaco Oriolo. Una spregiudicata azione politica compiuta in una notte per salvaguardare la tenuta di una maggioranza pericolante che rischia di costare oltre 25.000 euro ai trecatesi. Quand’anche, lo diamo per scontato, il Sindaco provvederà di tasca propria, il nocciolo rimarrà sempre lo stesso: la difesa del ruolo e delle poltrone prima di tutto, anche dell’interesse della comunità.

Se queste sono le premesse quanto può valere la passerella tutta politica al teatro comunale? Quanto possono valere le parole di Binatti? Sapranno giudicarlo i suoi colleghi di coalizione, che in questi anni hanno bene imparato cosa significa “Io sostituito dal Noi”. E se anche per loro varrà il “nobile” scopo della poltrona prima di tutto, senza grandi sforzi di memoria sapranno giudicarlo i trecatesi tra qualche mese.

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