Prima Le Persone

Nessuna corsia preferenziale sui vaccini per Sindaci e amministratori

Nei giorni scorsi il dibattito politico Trecatese si è concentrato sulla richiesta inviata alla Regione dal primo cittadino e presidente della provincia per chiedere una corsia preferenziale di accesso al vaccino per gli amministratori locali. 

Al netto della polemica politica e dei toni più o meno accesi a cui un amministratore di lungo corso come il Sindaco Federico Binatti dovrebbe essere abituato c’è un fatto: esiste, su questo non c’è dubbio alcuno, un documento in cui Binatti e altri sindaci, immagino di ogni parte politica, chiedono di poter essere vaccinati o di poter indicare assessori o consiglieri a cui somministrate il vaccino in via prioritaria. Credo sia questo il tema.

Perché chiedere una corsia preferenziale? Non la meriterebbero allora, solo per fare qualche esempio, anche cassiere e cassieri al supermercato, gli esercenti di generi alimentari, o ancora i dipendenti pubblici che hanno funzione di front office? Tutte categorie che da un anno sono “in prima linea” anche durante le serrate più stringenti? Al di là degli operatori sanitari e della protezione civile per cui è già prevista una priorità, esiste un puntuale piano vaccinale che va rispettato e il più possibile accelerato.

Credo non sia il momento giusto per chiedere per sé o per la propria categoria. Forse mi sbaglio, ma mi pare proprio che siamo tutti in prima linea e, per restare nella metafora bellica, come spesso accade in guerra è il caso a scegliere chi se la cava e chi no.

Quindi si metta la mascherina, si armi di gel igienizzante e insieme ai suoi colleghi continui a fare il suo mestiere di Sindaco… non sarà questo episodio a farle vincere o perdere le elezioni, ma rifletta almeno un minuto su quello che ho scritto.